dati tecnici
genere
mostra B/N
numero immagini
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autore
Michela Calmosi
titolo
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Aspettando Godot, ovvero L'immobilità del tempo
anno presentazione
2003

 

La commedia "En attendent Godot" apparve nel 1952 in francese e venne successivamente tradotta in inglese da Beckett stesso col titolo "Waiting for Godot".
I fatti ruotano attorno a due mendicanti, Vladimiro ed Estragone, che aspettano in aperta campagna un certo Godot, dal quale sperano di ottenere una vaga sistemazione. I due non solo non hanno mai visto Godot, ma non sono nemmeno sicuri né del luogo né del giorno dell'appuntamento. Il loro principale problema è come passare il tempo mentre aspettano e come esorcizzare il silenzio.
Dopo una lunga attesa arriva Pozzo, un ricco castellano che porta al guinzaglio il suo servitore Lucky. Pozzo si intrattiene per qualche tempo coi due mendicanti e poi riparte.
L'attesa continua fino all'arrivo di un ragazzo con un messaggio di Godot: egli non verrà quella sera ma certamente l'indomani. Vladimir ed Estragone ricominciano ad aspettare.
Il secondo atto è quasi identico al primo... l'attesa, l'arrivo di Pozzo e Lucky, l'uno cieco e l'altro stremato, il messaggio del ragazzo: Godot non verrà quella sera ma certamente l'indomani.
Il sipario cala sui due mendicanti che, immobili, attendono ancora.

 

Questa la fonte d'ispirazione per la mostra "Aspettando Godot, ovvero L'immobilità del tempo", che l'autrice commenta sinteticamente così:
«Sicilia. Calura d'agosto.
Atmosfere sospese, gesti rallentati, attese enigmatiche.
Rivivo la scena sul palco, una nuova esperienza del tempo».

Le foto qui pubblicate possono essere utilizzate unicamente per scopo
culturale-fotoamatoriale e comunque a condizione che venga contattato il CFB