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dati
tecnici
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genere
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audiovisivo
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durata
proiezione
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8'
30"
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numero
proiettori
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2
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numero
immagini
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99
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autore
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Maurizio
Tognoli
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titolo
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Cuba
(el gigante moral)
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musica
. . . . . |
Eliades Ochoa, La comparsa
Eliades Ochoa, Un negrito en La Habana Manuel "Puntillita" Licea, La Bayamesa |
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anno
presentazione
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2001
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Se chiediamo a una persona che cosa immagina di Cuba, molto probabilmente la risposta è: bellissime spiagge immacolate sotto un sole cocente e movimentate notti sotto le stelle.
Fortunatamente Cuba non è solo questo e un viaggiatore attento può trovare molti altri stimoli girovagando per le strade di LAvana, oppure raggiungendo altre cittadine che rimangono a testimonianza di uno splendore passato, quando quattro secoli orsono limpero spagnolo scelse come porta di accesso nelle Americhe proprio lisola di Cuba.
Se
una ricchezza di Cuba è larchitettura coloniale [2], unaltra
ricchezza è certamente la cultura.
LAvana evidenzia la sua anima artistica di classe mondiale con i suoi
musei, le gallerie, i teatri, ma in tutta lisola e in particolar modo
nelle pittoresche vie di LAvana Vecchia, la musica, il ritmo, la voglia
di muovere il corpo accompagnano la vita quotidiana; un grande crogiolo musicale
dove sono nate rumba, chachachà, mambo e salsa [3].
Al
ritmo di queste sonorità la gente vive il proprio tempo libero sulla
strada.
Mentre gli adulti rincorrono il lato ombreggiato della via, i bimbi e i ragazzi
riempiono le strade per giocare e il loro gioco preferito è il baseball.
Con pochi mezzi economici disponibili i ragazzi utilizzano qualsiasi oggetto
per inventarsi delle mazze, palle e guantoni: il divertimento è comunque
assicurato.
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Un
altro sicuro incontro per le vie delle città sono le mitiche auto depoca
americane [4], come le Dodge, Chevrolet, ecc.
In un periodo di isolamento dovuto allembargo, nel paese lo sviluppo
stenta, quindi tutto si ripara e tutto si conserva.
Così autentici maestri meccanici del restauro, in assenza di qualsiasi
cosa, si cimentano quotidianamente con lavori impossibili e a volte anche
improbabili.
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Visitando
Cuba ho avuto la sensazione di trovarmi di fronte a una popolazione orgogliosa
e disponibile [5], che lotta giornalmente con grande vitalità per avere
quel necessario che spesso manca.
Tutto sembra muoversi, come se con il movimento si potessero allontanare i
problemi.
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Questo
lo si vede anche in piazza della Rivoluzione, nella festa mondiale del 1°
Maggio [6], dove la gente che si accalca con le bandierine da alzare al vento
canta e balla danze popolari, in un contesto in cui i leader politici definiscono
la Cuba odierna un gigante, un gigante morale.
Quando poi il corteo dalla piazza si mete in moto, sotto il sole cocente di
mezzogiorno, la strada diventa un grande fiume di persone in piena che va
verso il mare e, inevitabilmente si muove, si muove.

