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dati
tecnici
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genere
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audiovisivo
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durata
proiezione
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6'
30"
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numero
proiettori
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2
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numero
immagini
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62
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autore
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Maurizio
Tognoli
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titolo
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Cina
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musica
. . . . . . . |
David Byrne, estratto da Lunch
The girl Red Guard dancer, The Red Guard dance Asia Beat, Golden lotus The Red Guard accordin band, The Red Guard |
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anno
presentazione
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2000
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Per
noi Occidentali il mondo che vediamo durante un viaggio in Cina è
la conseguenza di una divisione durata secoli.
Questo mondo, così diverso dal nostro, si mostra passando da un impero
dei segni tutto da decifrare, agli anni del periodo maoista, alla contrapposizione
delle metropoli con le zone rurali, alla conservazione delle etnie locali,
alle sfuggenti convinzioni religiose; si giunge infine ai misteri della
politica contemporanea.
Certamente è tutto così strano e, forse, non è quello
che a noi Occidentali sembra.
Così
in Cina la scrittura [3], con i suoi innumerevoli ideogrammi, diventa un'arte
intimamente legata alla pittura.
Il pittore cinese è anche calligrafo e l'apprendistato alle due arti
si segue parallelamente.
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Il socialismo cinese è legato a Mao e al suo operato. Dalla fondazione della Repubblica Popolare Cinese, ai vari periodi che passano dalla Ricostruzione, al Grande balzo in Avanti, alla Rivoluzione Culturale.
A Pechino, nelle immense strade create dal regime, la popolazione vive ed affolla le strade invase da biciclette [4] che avanzano tra scampanellate e qualche clacson.
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Ben conservata si trova la Città Proibita, dove lo sguardo affascinato vaga tra i vicoli dei Palazzi imperiali [5], tra i rossi e i blu dei suoi padiglioni.
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Fuori dalla città la Grande Muraglia ci proietta nelle aree rurali [6], dove il regime, con il "Grande Balzo in Avanti", tentò inutilmente di riequilibrare le differenze tra città e campagna.
Proprio
nelle zone rurali, dove la condizione di isolamento geografico ha avuto un
ruolo importante, troviamo la presenza di numerose etnie locali e di minoranze
religiose.
Queste Etniepoi si portano appresso il pesante fardello di dover far sopravvivere
i propri usi e costumi.
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Come in quel sud della Cina, attraversata dal fiume Mekong e ai confini del Laos e della Tailandia, dove le tradizioni portano l'etnia Dai al festeggiamento del loro capodanno (per noi Occidentali in primavera), tra giochi d'acqua ricchi di leggendarie tradizioni e costumi colorati [7], gioiosi, "festosi" ma non preziosi, che si addicono a popolazioni fortemente legate alle origini contadine.
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Di
filosofi in Cina ne sono esistiti molti, tra questi anche di falsi. Tanti
parolai portatori di facili o di fallimentari soluzioni ai problemi.
Oggi questo vasto Paese e la sua classe politica si trovano a rilanciare una
nuova sfida, a percorrere una via di rinnovamento (nel rispetto dei diritti
e di tutte le minoranze, sia religiose che etniche), a incoraggiare un già
presente e tangibile slancio industriale.
La strada cinese da venire sa dunque di fatica, di ferite ancora aperte e di speranze non ancora realizzate.




